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| Letture
consigliate sui Longobardi |
Di seguito presentiamo una raccolta di libri sui longobardi, che possono
aiutare nella comprensione degli usi e dei costumi longobardi.
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Storia dei Logobardi di Paolo Diacono
- Composta tra il 787 e il 799, l'Historia Longobardorum è
l'unico testo pervenutoci scritto da un longobardo sui Longobardi.
Nato a Cividale nel 720, Paolo Diacono, infatti, era discendente di
una delle famiglie longobarde di più antica nobiltà,
scesa dalla Pannonia in Italia al seguito stesso di Alboino. Con la
"Storia dei Longobardi" ci ha lasciato un inestimabile patrimonio
di fonti scritte, testimonianze, leggi e consuetudini di un popolo
che conquistò l'Italia e la cui storia si confuse con la nostra.
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Storia dei Longobardi di Jörg Jarnut
- Il libro analizza a fondo la storia dei longobardi, risultando un
perfetto complemento allo scritto di Paolo Diacono. |
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I Longobardi: storia e archeologia di un popolo di Neil Christie
- Il libro racconta ancora la storia del popolo longobardo ma aggiunge
un punto di vista archeologico e architetturale. L'autore fornisce
un quadro esauriente ed aggiornato, mettendo in campo le scoperte
e le ipotesi più recenti dell'archeologia urbana e rurale:
attraverso ossa, spille e collane, egli riesamina i troppi luoghi
comuni che "dagli atrii muscosi, dai Fori cadenti" hanno
evinto una società in completo regresso, e ne evidenzia la
precarietà concettuale e scientifica per riportare nella giusta
prospettiva i costumi, le leggi e la vita dei guerrieri dalle "lunghe
barbe" e delle loro bionde, esili compagne.
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Noi, Celti e Longobardi di Gualtiero Cola
- scritto da un grande patriota longobardo, da poco scomparso, è
stato il primo libro a guardare ai Longobardi come a degli antenati
abbandonando l'ottica tutta italiana che li vuole solamente violenti
invasori. Ciola analizza la storia di questo popolo (e di quello celtico)
studiandone, regione per regione, la cultura e ciò che ci è
stato tramandato. |
| Narrativa |
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IL LONGOBARDO di Marco Salvador
VII secolo d. C. Rotari è il figlio del duca di Brescia. E
imponente, ribelle, sicuro di sé. Nelle sue vene scorre sangue
di re. Ma, nell'Italia divisa tra Longobardi e Bizantini, la strada
per la corona è irta di insidie e Rotari ha un solo amico su
cui contare: è Stiliano - esiliato da Cividale per la condotta
dissoluta e diventato prima maestro, poi compagno inseparabile del
suo signore. Insieme, i due affrontano agguati, viaggi avventurosi,
vendette, intrighi e tradimenti. Perché alla corte della regina
Teodolinda, la lealtà è una merce rara e la sete di
potere non risparmia nessuno. Ma Stiliano è pronto a dare anche
la vita pur di proteggere Rotari dai molti nemici che tramano alle
sue spalle. |
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LA VENDETTA DEL LONGOBARDO di Marco Salvador
Il terzultimo giorno di novembre dell'anno 751, il giovane Evaldo
cavalca assieme al padre Reginaldo verso Soissons. Fanno parte della
scorta di re Childerico, là diretto per impedire a Pipino di
usurpare il trono merovingio. Ma cadono in una trappola. Reginaldo
viene ucciso ed Evaldo è costretto alla fuga inseguito dai
sicari di Pipino. Troverà rifugio in Italia, a Cividale, la
patria della madre longobarda. Rinnegando il suo sangue franco, diverrà
a tutti gli effetti un guerriero longobardo. Non solo. Sarà
uno degli uomini più vicini a re Desiderio, vivrà la
storia della famiglia reale, e con il re combatterà prima Pipino
e poi Carlo. Lotterà per vivere, per salvare la civiltà
longobarda in pericolo, e soprattutto per vendicare suo padre. |
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