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| La storia della FARESINA |
PERIODO DEGLI ANNI ’30
Premessa: si riuscì a creare una squadra di calcio
senza pretese, principalmente per lo svago e il diporto di pochi studenti
del paese durante i mesi estivi. Comunque partecipavano anche i non
studenti.
Campo sportivo: era l’ampio tratturo disponibile in
contrada Sant’Eufemia privo di misure regolamentari, con porte
arrangiate alla meglio. Tranne l’erba per le pecore, mancava
tutto!
Maglie: bianconere in omaggio alla Juventus dell’epoca
che conquistava scudetti a ripetizione.
Note: non poche volte si giocava contro il Rapino, però
con scarsi successi. Un giorno vennero i giocatori del Chieti e per
tutti noi, fu un avvenimento eccezionale.
PERIODO DEL SECONDO DOPOGUERRA
(DAL 1946 FIN VERSO IL 1950)
Premessa: con rinnovato spirito ricominciò un po’
di attività sportiva dopo la lunga pausa imposta dalle vicende
della guerra; ma sempre nei mesi estivi, perché, arrivato l’autunno,
molti dovevano riprendere gli studi.
Campo sportivo: la cosiddetta “piantata” dopo
il taglio, non molto simpatico, di parecchi alberi tra quelli più
belli; di nuovo con delimitazione fatta a casaccio e con rozze porte
irregolari.
Maglie: bianconere.
Note: due camion trasportarono entusiastici sportivi a Palombaro
nell’agosto del 1949, dove la Fara vinse per 3-2. Altri risultati
favorevoli venivano ottenuti contro la squadra di Serramonacesca.
Altri incontri estivi, per lo più festivi, richiamavano un
buon pubblico.
MARZO-APRILE 1953
Premessa: una squadra denominata San Benedetto partecipò
ad un piccolo campionato ragazzi indetto a Chieti da un apposito Centro
Italiano Sportivo. Promotore fu il parroco di Fara Filiorum Petri,
don Antonio Erratico.
Maglie: rossonere.
Note: il San Benedetto si classificò al terzo posto,
mentre conquistò il primo posto il Di Pierro, su un totale
di cinque formazioni.
PERIODO DEGLI ANNI ’50
Premessa: continuò con una certa soddisfazione l’attività
della squadra di Fara, con inevitabile e naturale avvicendamento dei
ragazzi impegnati a pallone.
Campo sportivo: la solita “piantata”. Maglie:
rossonere, in omaggio al Milan che si comportava bene.
Note: La squadra ogni tanto otteneva belle soddisfazioni,
anche con avversari di evidente levatura superiore, ad esempio il
Miglianico.
DUE ANNI PER BEN COMINCIARE
A Fara ebbe inizio il campionato nel ’68-’69.
Dato che il paese ha un nome funghetto, si preferì dire la
Faresina”. Dopo due anni essa fu ammessa in 2° categoria
pur essendosi classificata al 2° posto. Però le erano stati
sottratti otto punti per irregolarità di un tesserato.
I TEMPI ESALTANTI DELLA 2° CATEGORIA
La Faresina fu in 2° categoria per sei anni di seguito,
dal ’70-’71 al ’75-’76. Durante questo periodo
essa conobbe momenti interessanti, deludenti e drammatici, come se
il destino non avesse voluto
trascurare nulla. Ampliò un pochino il campo; perse a Sulmona
con lo Scerni in uno spareggio per accedere in 1° categoria (giugno
’72); partecipò esterrefatta alla morte di un suo ragazzo
per incidente di gioco (novembre ’73); fece da contraltare alla
nascita di una squadra compaesana (’73-’74); si piazzò
ultima con distacco nel ’75-’76.
IL PERIODO GRIGIO DELLA 3° CATEGORIA
Retrocessa in 3° categoria, la Faresina vi restò per sette
anni, dal ’76-’77 all’82-’83, durante i quali
le sorti di essa rimasero stazionarie, mentre sorgeva una rivale più
competitiva chiamata U.S. Fara Filiorum Petri (’82-’83).
IL BUON PERIODO OSCILLANTE TRA LA 2° E LA 1° CATEGORIA
Si può dire che questo periodo durò cinque anni, dall’83-
’84 all’87-’88, e fu di nuovo ricco di eventi eccezionali.
Rifece la 2° categoria; dopo un solo anno conquistò finalmente
la 1° categoria; il paese fu di nuovo in lutto per la morte di
un suo ragazzo in una gara amichevole (maggio ’85). Tornata
in 2° categoria e volendo riguadagnare la 1°, la Faresina
ci riuscì a partire dall’87-’88. Infatti, benché
perdesse un altro spareggio con il Canosa a Guardiagrele nel maggio
1987, fu promossa, diciamo con pieno merito, pur essendole stati tolti
quattro punti per una banale disattenzione, in questa fase che fu
altalenante, si ricreò un certo interesse anche perché
bisognava competere con la compaesana U.S. che era una valida squadra:
però, nonostante tutto, si ebbe il dubbio che per la Faresina,
la 2° categoria fosse poco e la 1° fosse troppo…
L’OPACA STAGIONE DELL’INTERVALLO, OVVERO L’ANNO
DELLA “FUSIONE”
Chiamata a disputare la 1° categoria per il secondo anno, la Faresina,
accusandone l’eccessivo peso, preferì fondersi con la
stessa compaesana; ma pur essendo partecipe perse la credibilità
e perfino il nome. Questa volta non piacque ai suoi sostenitori. Era
l’anno 1988-’89.
GLI ULTIMI TEMPI MENO AMBIZIOSI, TRA LA 3° E LA 2°
CATEGORIA
Volendo risorgere, la Faresina in un sussulto d’orgoglio si
ripresentò da sola (’89-’90), ma dovette ricominciare
da capo! Benché disseminato di qualche difficoltà, vinse
subito il campionato tornando in 2° categoria, ma senza stimoli,
sia perché le tasche non permettevano, sia perché non
c’era più la passione vociante di una volta. Al termine
la Faresina si salvò per un soffio (primavera ’91). Nel
campionato ’91-’92 la Faresina si classificò al
3° posto, ben figurando alle spalle della Spal Lanciano e del
Crecchio. Successivamente la Faresina si ripresentò fiduciosa,
in vista delle fatiche del 1992-’93, con il desiderio di mandare
in campo tutti ragazzi locali.
L’ANNO DELL’AFFERMAZIONE A LIVELLO REGIONALE
La stagione 1992-’93 per la storia della Faresina è
la più brillante,
promozione in 1° categoria conquistata in modo strepitoso, 40
punti finali – 18 vittorie – 4 – pareggi –
4 – sconfitte, con 5 punti di vantaggio sulla seconda classificata
(Calcio Club Lanciano) e la conquista della Coppa Abruzzo ai danni
del Montereale, dopo avere avuto ragione di squadre di notevole caratura
(Villanova – Villa Celiera e Vasto Marina), anch’esse
vincitrici del campionato di 2° categoria in altri gironi regionali.
La squadra è formata per la quasi totalità da elementi
locali, con una spesa minima (anni di crisi economica – tangentopoli);
valorosamente ha disputato un ottimo campionato di 1° categoria
nell’ultima stagione 1993-’94 terminandolo al sesto posto. |
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